San Valentino, la festa degli innamorati è seguita sempre dalla festa dei single, San Faustino: cosa regalare per queste occasioni? Nel mese di febbraio i negozi e il web strabordano di idee da regalare: peluche, cioccolata a forma di cuore, oggetti con stampe e coupon di viaggio. In questo periodo in tv vengono pubblicizzati film strappalacrime, per non parlare dei cellulari che impazziscono perché strabordanti di messaggi di offerte relativi a trattamenti spa, cene romantiche e altro ancora.

Se da poco abbiamo messo in relax il cervello smettendo di pensare ai vari pacchi natalizi, eccoci nuovamente ad arrovellarci su cosa donare in questo “fausti” giorni. Per alcuni le idee sono chiare, per altri il mese di febbraio porta con sé l’ansia da regalo, ponendosi mille domande per cercare di sorprendere la dolce metà o farsi un bel regalo.

Eh già, anche chi non è in coppia merita comunque un regalo! Per fortuna il 15 febbraio è il turno di San Faustino, detto anche “san singolino”, celebrato da chi è single per scelta e non. Anche i cuori solitari hanno diritto a un dono speciale. Allora se vi state chiedendo cosa regalare a San Valentino o a San Faustino, potrete realizzare questo portachiavi e creare insieme qualcosa di originale da donare o donarci. Ma quali sono le origini di queste ricorrenze?
Un po’ di storia e curiosità sui due Santi
San Valentino: origini di una festa
La storia di San Valentino da Terni, vescovo e martire cristiano, è abbastanza controversa e sulla sua vita si sono avvicendate diverse tesi e leggende. La prima che lo inquadrava tra il II e III secolo, lo vedeva come protettore degli innamorati in quanto unì in matrimonio due persone di diverso credo, Serapia, proveniente da una famiglia cristiana, e il soldato pagano Sabino.

La seconda, ritenuta storicamente più congrua lo colloca nel IV secolo come curatore di epilettici. Il filosofo greco Cratone lo mandò a chiamare al fine di salvare suo figlio, Cerimone, affetto da malattia. Il vescovo riuscì a guarire Cerimone solo in seguito alla conversione del padre che successivamente portò a convertire molti altri intellettuali della sua cerchia. Poiché l’evento scatenò le ire del Senato Romano, Valentino venne fatto giustiziare in segreto e il corpo del martire fu poi riportato alla sua Terni.
Da secoli la figura di San Valentino è associata al giorno dell’amore romantico, ma non è sempre stato così. In epoca romana precristiana, verso la metà di febbraio, si celebravano le feste dei Lupercalia, riti di purificazione e rinascita legati alla tradizione agreste. Questi rituali erano collegati a una sessualità e a pratiche primordiali che furono ben presto bandite dai papi cristiani. Fu infatti papa Gelasio I, verso la fine del V secolo, ad abolire tali culti e a sostituire la cerimonia pagana con quella di San Valentino morto appunto il 14 del mese.
È grazie alla letteratura del XV e XVI secolo che il romanticismo si esprime attraverso autori del calibro di Shakespeare e l’appellativo “Valentino” o “Valentina” diviene l’accezione della persona amata.

Dai biglietti d’amore, indirizzati alla propria metà, all’invio dei cioccolatini il passo fu breve. Il giorno di San Valentino divenne così un fenomeno di marketing globale che si estese anche alla sfera degli affetti familiari e delle amicizie fraterne. Negli Stati Uniti infatti ci si scambia pensieri e doni anche tra amici e parenti.
San Faustino: il giorno dei single
Il 15 febbraio che da tempo viene appellato come “san singolino”, è il giorno in cui si commemorano i martiri cristiani Faustino e Giovita. Vissero nel II secolo ai tempi dell’antica Roma. Si narra che vennero perseguitati per via della fede. Nonostante le numerose torture riuscirono a scampare sia alle belve che al fuoco, e ciò portò a convertire al cristianesimo molti degli spettatori che assistettero alle vicende. Morirono per per mano dell’imperatore Adriano che decise di farli decapitare.

Il perché San Faustino sia divenuto protettore dei single non è molto chiaro. La prima ipotesi è legata alla data, successiva a quella di San Valentino. L’altra teoria è che il nome Faustino, dal latino faustus ovvero propizio, fosse di buon auspicio nel favorire chi cerca l’amore.
Che voi festeggiate San Valentino o San Faustino poco importa, se siete appassionati del fai da te mettiamoci all’opera e creiamo insieme un portachiavi originale da regalare al proprio partner o a sé stessi.

Idea regalo San Valentino e : portachiavi fatto a mano
Se siete alla ricerca di un’idea regalo per il mese dell’amore, San Valentino e San Faustino sono sicuramente due momenti di cui approfittare per fare e farsi un dono speciale. Da qualche tempo ho scoperto un materiale fantastico con cui realizzare svariati oggetti e forme: la resina epossidica. È facile da reperire e da lavorare e in commercio si trovano dei kit già pronti per chi è alle prime armi.
Per il nostro portachiavi ho scelto la forma di una lettera, ovviamente la A di amore, ma voi potete scegliere la vostra iniziale o la forma che preferite.
Occorrente
Resina epossidica (componente A+B)
Contenitori per miscelare
Guanti monouso
Pipetta (opzionale)
Forma in silicone (quella che preferite)
Viti e bulloni (paillettes, cuori, o altro a vostra scelta)
Pinzetta
Ganci per portachiavi
Trapano a mano
Fogli da riciclare o volantini

Mettiamoci all’opera
Preparate il tavolo da lavoro con volantini o fogli da riciclare, per non imbrattarlo, e disponete l’occorrente. Indossate i vostri guanti e versate le due resine in un contenitore, nella proporzione indicata nel foglietto delle istruzioni. Mescolate con l’aiuto di una stecca facendo attenzione a non incorporare molta aria. Trasferite la sostanza nel secondo contenitore e continuate a mescolare. Versate un primo strato nella vostra forma.

Iniziate a disporre i vostri componenti nel modo in cui desiderate. Io ho scelto viti e bulloni di piccola taglia ma potrete sbizzarrirvi tra paillettes, cuori e vari oggettini da inglobare nel vostro portachiavi.

Coprite con la restante resina in modo da arrivare a filo. Se avanza della resina potete creare altre lettere se volete. Lasciate in posa per far solidificare. Il tempo può variare in base alla marca della resina, di solito io la lascio per circa 12 ore. Una volta trascorso il tempo indicato sformate la vostra lettera e con il trapano a mano fate un piccolo foro nel punto in cui andrete a inserire il gancio.

Voilà, ecco il vostro portachiavi realizzato a mano pronto per le vostre chiavi o quelle del vostro partner. E ricordatevi che i doni fai da te sono sempre originali se fatti con il cuore.
Buon San Valentino e San Faustino a tutti!
Seguitemi nei prossimi articoli della sezione IDEA per future proposte creative da realizzare!
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