Esiste un parco museo dove l’arte incontra la natura, si tratta del MuSaBa, qui vi è la “Cappella Sistina della Calabria”. Mammola è un piccolo paesino situato a sud della regione, nell’entroterra, famoso per il baccalà, o stocco, come lo chiamano gli abitanti locali. Però Mammola non è solo questo, è la patria di un artista, Nik Spatari, che dopo aver viaggiato per il mondo decide di fondare nel cuore di questa terra, insieme alla sua compagna Hiske Maas, questo luogo magico e visionario, il MuSaBa, ovvero il Parco Museo di Santa Barbara.
Ma chi era Nik Spatari e come è nata l’idea di questo museo così stravagante?

Nik e Hiske: tra genio e visione
Nicodemo Spatari calabrese doc, in arte Nik, nacque nel 1929, fu un enfant prodige da subito. Nonostante la perdita dell’udito, sin da giovane seppe incanalare le sue doti verso nuove forme divenendo un vero e proprio talento. Grande esempio d’avanguardia, tra gli anni ’50 e ’60, viaggiò in tutta Europa, attingendo la tecnica da maestri del calibro di Picasso, Le Corbusier e Jean Cocteau, per citarne alcuni.

A Parigi, Nik incontrò Hiske. Lei, di origini olandesi, è un’artista anticonformista formatasi tra Amsterdam, Londra, Losanna, Parigi e New York. La sua figura è presente in maniera forte nelle opere di Spatari, così come il legame con la Madre terra e le sue radici. Infatti, dopo un periodo vissuto insieme a Milano, Nik tornò nella sua amata Calabria portando con sé Hiske.

Verso la fine degli anni ’60, l’eclettica coppia decise di rilevare il vecchio monastero di Santa Barbara, vicino Mammola, e dare vita al MuSaBa una sorta di laboratorio, scuola e museo allo stesso tempo.

MuSaBa: il sogno di Nik e Hiske
Il parco museale è situato a pochi chilometri dalla costa ionica, nel comune di Mammola. Sorto sui resti di una chiesa paleocristiana, il complesso monastico fu ristrutturato prima dai monaci certosini e poi dai cistercensi. Passò per breve tempo sotto l’occupazione degli Ottomani e successivamente abbandonato, venne poi utilizzato da parte dei contadini e dei pastori locali.

Fu solo nel 1969, sotto la concessione della Curia di Locri, che venne ceduto agli artisti Nik Spatari e Hiske Maas. Sembrava un sogno folle, infatti il lavoro di progettazione e realizzazione del parco non fu certo facile e veloce. Ci vollero ben cinquant’anni per vedere un rudere trasformarsi in quello che oggi è il MuSaBa: un capolavoro d’arte e di architettura immerso nella natura!
L’intero progetto nasceva come una sorta di parco costellato di giardini artistici. Il percorso si snoda tra le varie opere costruite on-site da Nick in collaborazione con esteti internazionali e numerosi studenti d’arte.
In questo luogo magico, l’uomo si fonde con la natura e lo spazio. La Sabalizard, la lucertola gigante rivestita di mosaici, situata all’ingresso del museo ne è l’esempio, così come le altre sculture e strutture dislocate all’interno del parco: la Donna Fontana, il Camaleonte, Fireman e molte altre.

Nick riuscì tramite la sua arte a comunicare nuove tecniche, attraverso materie, colori e forme. Tutto ciò è visibile sin dai primi dipinti che si possono ammirare all’ingresso dell’ex monastero. Il tuo sguardo sarà catturato dai numerosi quadri disseminati sulle pareti tra opere espressioniste e dinamiste.

La visione dell’infinito cosmico
Nella visione del maestro, passato e presente si incontrano nell’amore per la bellezza, la spiritualità e l’infinito, infatti la Bibbia aveva rivestito una grande importanza nel suo operato. Egli era stato capace di farla propria e reinterpretarla ne “Il sogno di Giacobbe”, un uomo provato dal peso del destino. È un personaggio nel quale Nik rivedeva la sua vita tra il dolore, il viaggio nell’imprevedibile, l’amore, la lotta perenne e l’infinito immaginario, come egli stesso aveva attestato.

Dedicato a Michelangelo e a Tommaso Campanella, il dipinto tridimensionale che ricopre l’intera volta e l’abside, è sicuramente l’opera più rappresentativa dell’artista, tanto da essere appellata come “la Cappella Sistina della Calabria”.

La totalità dei suoi lavori è permeata da esoterismo e simbologia, ce lo testimoniano i mosaici a parete della Foresteria. Un gigantesco chiostro mosaicato che narra gli eventi biblici in chiave spatariana: Lo stendardo di Ur, l’Antico e il Nuovo Testamento.
In 29 diversi mosaici si può osservare la reinterpretazione delle scene più famose per mezzo di un’arte ricca di geometrie dalle forti tonalità. I colori brillano nei ricchi decori e lo spettacolo è stupefacente per chi ha la possibilità di vederlo dal vivo.

Dal 2006 al 2020 Nik si dedicò alla costruzione di questo spazio, con l’intento di creare una struttura ricettiva dotata di 22 posti letto, che avrebbe ospitato i vari collaboratori e vacanzieri creativi. Al centro spicca l’alta statua in ferro “L’Ombra della Sera”, e rappresenta un uomo la cui figura tende al cielo, in onore della civiltà etrusca tanto stimata da Nik.

Un progetto artistico universale
Nel corso degli anni la scuola-museo ha permesso a numerosi giovani e volontari internazionali di partecipare alla realizzazione di questo grande progetto. Infatti, uno degli obiettivi che Nik e Hiske si erano posti era quello di promuovere il patrimonio artistico, ambientale e architettonico della Calabria mediante la sperimentazione e i laboratori di formazione sul campo.
Nel MuSaBa, il genio si mescola alla follia visionaria di un uomo che ha saputo rivalutare la sua terra donando un pezzo di sé e della sua arte. La sua scomparsa nel 2020 non ha impedito a Hiske di continuare a credere in questo sogno e a condividerlo con il resto del mondo.

Quando andrai in Calabria per le spiagge mozzafiato e il buon cibo, ricorda che vi è anche il MuSaBa che, con i suoi colori e le sue forme artistiche, è sicuramente capace di incantare i tuoi e occhi e catturare il tuo cuore.
Immergiti e scopri le meraviglie di questo luogo magico!

Per saperne di più
Esplora il mio profilo Instagram e dai un’occhiata alle mie idee di viaggio, qui troverai anche tante ricette, drink e oggetti fatti a mano!
Cerchi qualcuno che crei per te un itinerario di viaggio, dei testi o dei contenuti web?
Vai alla sezione SERVIZI E CONTATTI per scoprire come posso aiutarti.
Scrivi alla mail info.piccolaviaggiatrice@gmail.com o compila il form, per info, domande o collaborazioni sarò felice di risponderti!