Ottobre è il mese in cui la birra diventa protagonista e l’Oktoberfest rappresenta, in molte città del mondo, il suo festival per eccellenza. Partendo da Monaco di Baviera questo rito si è propagato dapprima in Europa, per giungere sino agli USA e al Giappone.

Con questo articolo si apre la sezione dedicata alla birra, simbolo culturale e sociale che unisce, nel suo rito celebrativo, i popoli di tutto il mondo.
Ma com’è nata la “festa della birra” e come si è diffusa a livello globale?
Birra: un po’ di storia e curiosità
Intorno alla nascita di questa bevanda ruotano molte storie. La più antica narra che fu la popolazione dei Sumeri, per prima, a produrre birra intorno al IV millennio a.C.
Il passaggio dal nomadismo alla sedentarietà favorì il nascere dell’agricoltura e la birra prodotta in antichità era piuttosto un infuso di cereali non paragonabile, né nel gusto né nelle tecniche birrarie, alla birra che oggi beviamo.

La birra, chiamata se-bar-bi-sag, ovvero il liquido che fa vedere chiaro, era molto in voga tra i popoli della Mezzaluna fertile e aveva un che di sacro e di curativo. Dal Vicino Oriente presto raggiunse i Greci e i Romani. Questi ultimi la conobbero attraverso le Campagne d’Egitto, dove veniva appellata con il termine henqet.
Una birra più simile a quella odierna si diffuse grazie ai Celti, che venendo in contatto con i Romani, esportarono la cultura del “vino d’orzo”, o ceruisia, a in tutto l’impero.

Una scoperta che ha messo in discussione la nascita della birra moderna, è stato il rinvenimento di alcuni reperti, databili al 560 a.C., nella necropoli golasecchiana di Pombia, in provincia di Novara. L‘oggetto in questione è un bicchiere, ritrovato su una tomba funeraria contenente dei residui di un liquido prodotto con luppolo. La sostanza, identificata come birra, fa degli antichi Liguri i precursori della bevanda che oggi tutti amiamo.

Fu sicuramente il Medioevo, il periodo storico che vide fiorire la birra presso le abbazie. L’utilizzo del luppolo trasformò i monaci in veri e propri mastri birrai.

Il luppolo era invece vietato nelle birre di produzione inglese dove l’attività birraria rimase un esercizio prettamente femminile fino al ‘700. La Germania, del XVI secolo, fu una delle prime nazioni a dettar legge sulla sua produzione a livello europeo: luppolo, malto d’orzo e acqua divennero i soli ingredienti consentiti dall’editto sulla purezza.

Con l’avvento dell’industrializzazione, della tecnologia e dell’uso dei lieviti, la birra divenne un prodotto di largo consumo nel panorama mondiale e tutto il resto è storia!

Oktoberfest: dalla Germania al resto del mondo
Il periodo a cavallo tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre è un momento solenne per chi ama la birra. La Festa d’ottobre, ovvero l’Oktoberfest, d’Wiesn in bavarese, è il festival tradizionale che si celebra in Germania, esattamente a Monaco di Baviera e che ogni anno accoglie milioni di persone.

Il grande evento si svolge nel Theresienweise, il prato intitolato in onore alla moglie del re Ludwig I, la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen.
Qui, al termine dei festeggiamenti del loro matrimonio, il 17 ottobre 1810, iniziò una lunga tradizione di corse di cavalli che col tempo si trasformò nel festival che oggi conosciamo.
Nel Theresienweise la vivace festa bavarese è animata per due settimane da bande musicali e grandi boccali di birre tedesche Hofbräu, Löwenbräu, Augustiner, Paulaner, Spatenbräu e tante altre prodotte per l’occasione. Ad accompagnare il tutto il gustoso cibo tradizionale tra stinco di maiale, canederli, pollo allo spiedo, strudel e molto altro ancora.

Ma l’Oktoberfest non è solo dedicato alla birra, è altresì una festa per persone di ogni età e anche per famiglie. È un luogo in cui i visitatori si godono numerose attrazioni, dalle giostre classiche, come la ruota panoramica, a quelle da brivido. Il turista può girare tra le bancarelle a caccia di landerhosen, i pantaloncini in pelle, e i dirndl, gli abiti femminili tradizionali, per immedesimarsi in un perfetto look bavarese.

La celebrazione della birra a livello globale
Dalla Germania il festival si è diffuso in tutto il globo giungendo anche in America e non solo!
A partire dagli anni ’70, la cittadina dell’Ohio, Cincinnati, celebra l’Oktoberfest Zinzinnati. Ad aprire la festa la corsa dei bassotti vestiti da hot dog la Running of the Wieners. Tra crauti, salsicce e birra a volontà gli amanti della bevanda la celebrano con il famoso “ballo del qua qua”, ovvero la scatenata Chicken Dance che coinvolge grandi e piccini.

Quello di Blumenau, a Santa Catarina, si festeggia dal 1984 per più di due settimane in Brasile, tra gare di bevitori di birra, spettacoli e concorsi per la reginetta dell’Oktoberfest.
Anche il Giappone ha visto approdare a Tokyo il suo Oktoberfest. La città ospita all’Hibiya Park, numerosi stand di birra, dalle tedesche alle giapponesi, tra bretzel, salsicce e snack giapponesi gustati da visitatori e locali vestiti a tema.
L’Oktoberfest Brisbane riunisce gli amanti della cultura tedesca nell’annuale festa australiana che cade nei due primi fine settimana del mese tra abiti, musica e cibo tradizionale.

L’evento ha preso piede oltre che nel resto del mondo, in Italia e in tutta Europa, anche Vienna ha il suo Oktoberfest… il Kaiser Wiesn!
Kaiser Wiesn: il festival della cultura e della birra austriaca
Ho scelto di visitare Vienna nel periodo in cui il Prater, il grande parco di Vienna, celebra il grande festival Kaiser Wiesn. Quest’anno la festa si tiene dal 22 settembre al 9 ottobre. Se volete sapere di più sulla città leggete l’articolo sul mio tour a Vienna!

Il “polmone verde” di Vienna diventa lo scenario di questo incredibile evento, giunto alla decima edizione, che accoglie i cittadini agghindati con i tipici landerhosen e dirndl.

La protagonista assoluta è la birra Gösser, nata nel monastero di Göss intorno al XV secolo e prodotto di uno dei birrifici più moderni dell’Austria. Oltre al produttore della famosa birra bevuta al Kaiser Wiesn, gli altri due grandi marchi culinari Wiesbauer e Wojnar’s sponsorizzano la loro presenza con il proprio tendone. Al loro interno le bande musicali si esibiscono dal vivo per il pubblico che si gode la tradizionale festa tra birra, danze folkloristiche e prelibatezze regionali di ogni tipo.

Tra bretzel, würstel, salsicce, birra locale e molte altre specialità il parco si anima di migliaia di persone giunte per celebrare la festa dei costumi, della gastronomia e della cultura austriaca.

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